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Alfonso De Giovine Alfonso de Giovine (1898 – 1966)

La figura del parlamentare lucerino (è stato Podestà di Lucera, Senatore e Sottosegretario al Tesoro), ha segnato una delle pagine politiche più significative e gratificanti per la città e per il collegio senatoriale. Nel periodo della forte contrapposizione ideologica tra le sinistre e i partiti del centro destra – con a capo il PCI da una parte e la DC dall’altra – don Alfonso, come veniva affettuosamente chiamato, seppe essere uomo di grande equilibrio, mettendo sempre in prima linea i problemi della città, delle collettività e soprattutto quello dell’occupazione giovanile.

Egli fu eletto come indipendente nella lista DC e tale si rivelò veramente, nei fatti, perché la porta di casa e quella delle sedi istituzionali era sempre aperta, anzi spalancata a tutti, senza distinzione di colore politico.

Era un uomo di straordinaria bontà e generosità, al punto che non fece mai mancare il suo aiuto e il suo incoraggiamento, anche quando si trattava di intervenire con mezzi propri. Pur mantenendosi in posizione neutrale rispetto a tutte le contrapposizioni esistenti ed inevitabili in quel momento storico, divenne un riferimento per la DC, che da lui fu letteralmente rivitalizzata in un periodo in cui Lucera era definita la roccaforte del comunismo, insieme a San Severo e Cerignola.

Ebbe un leale e fecondo rapporto con le Amministrazioni “rosse“ del suo tempo, che – benché di altro orientamento politico – trovarono sempre in lui un supporto quando si trattava di risolvere questioni di pertinenza romana o ministeriale .

La sua scomparsa - come testimoniano le cronache del tempo – trovarono un unanime riconoscimento per l’opera meritoria di don Alfonso, in tutte le espressioni della sua esperienza umana, professionale e politica.

Per tutto, c’è quel “galantuomo“ che è davvero il suo segno distintivo.